lunedì 4 gennaio 2010

CORSO DI TUI SHOU TRADIZIONALE E TAI JI QI GONG STILE SUN

Dal lunedì 25 al venerdì 29 gennaio si svolgerà il corso di tui shou tradizionale e tai ji qi gong stile Sun svolto dal Prof. Wu Dong dell´Università dello Sport di Pechino.Le lezioni si svolgeranno tutti i giorni alle ore 20:30 presso la Palestra Comunale di San Miniato in Via Rondoni. Per maggiori informazioni http://www.asddragorosso.it

stage tai ji quan forma 24 a Firenze















Sabato 30 e domenica 31 gennaio 2010
Seminario di tai ji quan forma 24 con applicazioni tenuto dal Prof. Wu Dong dell´Università dello Sport di Pechino

E´ stato organizzato, in collaborazione con A.S.D. Drago Rosso, un seminario di tai ji quan forma 24 con applicazioni tenuto dal Prof. Wu Dong dell´Università dello Sport di Pechino. Il seminario si svolgerà i giorni sabato 30 e domenica 31 gennaio 2010 a Firenze presso la Palestra S.Niccolò in Via di San Miniato, 6.

ORARIO:

Sabato 30 ore 16:00-18:00
Domenica 31 ore 9:30-11:30 ore 13:30-15:30

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi in segreteria

M° Alessandro Scorzoso
ll Prof. Wu Dong dell´Università dello Sport di Pechino sarà ospite della A.S.D. Drago Rosso e A.S.D. Wushu Club Firenze dal 25 al 31 gennaio 2010

sabato 5 dicembre 2009

I maestri dello Xing Yi Quan

MAESTRI DEL PASSATO

Lo Xing Yi divenne famoso nel nord della Cina durante il 1800. All'epoca gli stili interni guadagnarono diversi riconoscimenti per la loro efficacia in combattimento. Il Tai Ji Quan e il Ba Gua Zhang venivano insegnati rispetivamente alle guardie imperiali e alle più élitarie guardie del corpo, mentre lo Xing Yi era particolarmente diffuso tra gli addetti alle sicurezza di carrozze e carovane con carichi preziosi. Questo delineamento di occupazioni ha fatto sì che gli scontri fra gli esperti di questi stili sono stati minimi. La situazione è rimasta invariata sino ai campionati nazionali di Nanchino del 1928, nei quali i praticanti di Xing Yi hanno dominato la scena.



Per quanto riguarda le origini dello stile, non esistono documenti storici in grado di fornire una data esatta e persino riguardo il periodo ed il fondatore esistono teorie diverse. L'ipotesi pi� accreditata è quella che fa risalire la nascita dello Xing Yi al leggendario generale della dinastia Song Yue Fei, il quale avrebbe creato lo stile per addestrare le sue truppe dando vita allo Xing Yi, per gli ufficiali, all'artiglio dell'aquila per i soldati semplici, e agli otto pezzi di broccato per rafforzare l'intero corpo militare. Ciò nonostante, è storicamente impossibile connettere il generale Yue Fei a questi stili con certezza. Secondo altre fonti, lo Xing Yi nacque nella provincia dello Shanxi nel 1600.
In quel periodo la dinastia Ming stava cadendo, spodestata dai mancesi (dinastia Qing). In una simile cornice storica, molti maestri di arti marziali crearono nuovi stili con lo scopo di rendere pi� forte il popolo han (cinese). Uno di questi maestri era l'abile Ji (Zhi) Longfeng, il quale apprese i segreti dell'arte della lancia in gioventù e presentò al mondo lo Xing Yi verso i cinquanta anni. Zhi disse di aver appreso l'arte da un eremita taoista che viveva tra le montagne dello Zhongnan. Molti storici credono che Longfeng abbia creato lo Xing Yi combinando il lavoro dei piedi della lancia con alcune tecniche esplosive basate sulla teoria dei cinque elementi, e che abbia afermato di aver imparato lo stile da un vecchio eremita per dare un alone di mistero allo stile (fenomeno molto diffuso all'epoca).

La natura dello Xing Yi Quan

LA NATURA DELLO XING YI

Quali sono i pregi dello Xing yi? Che cosa lo rende così sofisticato rispetto agli stili cinesi duri? L'imitazione dei movimenti degli animali ha certamente l'effetto di migliorare l'equilibrio e la coordinazione dei praticanti e, forse, perfino la loro comprensione della natura; ma come può questo aiutare a vincere un combattimento? La risposta a questa domanda probabilmente sta nella traduzione delle parole xing e yi. Xing significa "forma" (la manifestazione esterna d'una persona o di una cosa) e yi significa "intenzione" "idea" o "mente" (la forza spirituale che anima la forma); perciò lo studente più avanzato di Xing yi cerca di penetrare, oltre la forma, nel pensiero o nell'intenzione d'una persona o di un' azione.
Questo metodo scaturisce dal fondamento stesso della cultura cinese, ovvero dalla relazione tra popolo e lingua scritta, che è del tutto diversa da come si configura nella cultura occidentale. La lingua cinese è formata da logogrammi, caratteri che rappresentano pensieri, non da lettere che, combinate tra loro, producono un suono che la mente traduce con idee. Lo Xing yi si basa su ideogrammi, cioé su rappresentazioni di idee attraverso segni che imitano nella forma oggetti del mondo materiale. Per esempio, quando un allievo osserva degli animali combattere, cerca di capire l'idea che sta dietro quei movimenti. La difficoltà dell'esercizio sta nel cogliere l'idea principale.
Alcuni definiscono questa forma d'allenamento "Xing yi" (cuore e intenzione); in altre parole, si tratta di un tentativo di dare espressione alle idee, letteralmente di "dar forma alla mente" o "dar forma alle intenzioni". In pratica, ciò significa che un praticante esperto di Xing yi dovrebbe essere in grado di leggere lo yi, l'intenzione, d'un avversario e quindi di prevenire le sue mosse, contrattaccare e sconfiggerlo senza problemi. Benché così sofisticato, questo livello di pratica e di consapevolezza non è che una tappa dell'intero allenamento d'un allievo. Per capire la descrizione degli stadi, occorre chiarire meglio il concetto di qi, di energia o forza vitale. Per i cinesi è la componente fondamentale dell'esistenza umana, oltre che dell'universo.
Quando si coltiva correttamente il proprio qi, si arriva a poterne visualizzare la posizione mentre fluisce per tutto il corpo. Lo xing (forma, figura) si manifesta fuori dal corpo, mentre il qi esiste soltanto all'interno del corpo. Una persona senza esperienza d'arti marziali non possiede né lo xing né lo yi.
L'allievo principiante incomincia ad acquisire lo xing, ma non possiede ancora lo yi (cioé ha una forma senza contenuto). Continuando la pratica fino al livello della maturità, potrà raggiungere sia lo xing che lo yi. Un praticante veramente esperto, un maestro, tende a non rivelare le sue effettive capacità. Un tipo simile possiede lo yi senza lo xing, cioé ha l'intenzione e l'abilità senza darne l'impressione. Ma nemmeno questo é il massimo livello che si arriva ad ottenere. Il grado più alto si chiama "nessuna forma, nessuna intenzione", e chi lo ha raggiunto non possiede né l'atteggiamento né l'intenzione di combattere.
Che cosa vuol dire tutto ciò Se un esperto ha lo yi, si preoccupa di cogliere l'intenzione che si nasconde dietro ogni movimento. E questo richiede un adeguamento costante a una situazione in continuo cambiamento; per cui ai colpi improvvisi dell'avversario si risponde contrattaccando lentamente. Quindi per raggiungere i massimi livelli nello Xing yi, occorre non avere né lo xing né lo yi; in altre parole, bisogna aver compiuto il giro completo ed essere tornati al punto di partenza, con la differenza che lo xing e lo yi sono stati fatti propri e sono diventati ora parte del praticante stesso. Questi è allora in grado di muoversi e di reagire esattamente come le circostanze di volta in volta richiedono, e non è condizionato da una lunga serie di idee fisse.
Chi si è liberato dallo xing e dallo yi, sembrerà una persona che non abbia mai praticato. A questo punto si è in completa armonia con la natura: tu sei la natura, e la natura è te. Nello Xing yi una filosofia antica e profonda si traduce in un movimento eseguito ai massimi livelli possibili. Lo Xing yi non viene quasi mai insegnato da solo. I maestri d'arti marziali morbide tendono ad insegnarlo insieme al Bagua. Si dice che verso la fine del XVIII° secolo due famosi maestri si scontrarono: il famoso Guo Yun Shen dello Xing yi e Tong Hai Chuan del Baguazhan. Il combattimento finì in parità ed entrambi decisero di insegnare i rispettivi stili ai loro allievi in segno di stima reciproca. Sebbene la pratica del Ba gua risalga solo a 200 anni fa, la teoria su cui si basa è antica quanto quella dello Xing yi, anche se differente.
Nello Xing yi una forza di mille chili si scontra con un'altra di mille chili; nel Bagua ci si muove in cerchio per evitare il confronto diretto, riuscendo a deviare e abbattere una forza di mille chili con una forza di soli cento grammi. Nel Bagua si dà soprattutto risalto alla capacità di ingannare e all'azione sottilmente evasiva. Lo Xing yi è diretto e rettilineo, il è indiretto e circolare. Quest'occultamento è esso stesso un punto centrale di quest'arte e richiama le basi dello Xing yi. Essere capaci di dissimulare il proprio stile e di agire senza tradire le proprie intenzioni è il risultato da raggiungere.

Le armi dello Xing Yi Quan

LE ARMI DELLO XING YI QUAN

Sebbene la lista delle armi nello Xing Yi vari da stile a stile, l'uso di alcune armi è comune alla maggior parte delle scuole così come in ogni scuola di Xing Yi degna di tale nome lo studio delle forme e dei vari esercizi con le armi è finalizzato (sopratutto adesso che esistono le armi da fuoco) ad accrescere il potere interno del corpo e a migliorare quelle che sono le proprie abilità nella pratica a mano vuota.
Le armi principali sono: la sciabola, la spada a doppio taglio, la lancia, il bastone, le spade uncinate e la lancia lunga. Sciabola Le tecniche eseguite con questa arma, così come quello a mani nude, devono essere pulite, accurate ed estremamente veloci. La parte alta e quella bassa del corpo devono essere coordinate, il praticante deve tenersi radicato e usare l'energia in modo continuo ed intenso. I piedi devono essere agili come "una tigre quando è vicina alla preda".
Ogni movimento deve avere Yi (intenzione) e il corpo deve essere un tutt'uno. Ogni colpo di spada è assestato come se si avesse l'avversario davanti, senza trattenersi ed eprimendo la massima forza. La pratica della sciabola deve seguire quelli che sono i tre livelli dello Xing Yi (e di tutte le arti interne pi� in generale) ovvero: Ming Jin, An Jin e Hua Jin. Ad uno stadio più avanzato si pratica come se l'arma non esistesse e l'intenzione cessa; il non avere intenzione è la vera intenzione, se si tenta di predeterminare mentalmente l'esito dello scontro si lavora di pura fantasia e ci si imprigiona in un mondo falso. Soltanto quando l'arma è manifestazione del non-intento si può parlare di vera Hua Jin.
Spada a doppio taglio:la sua peculiarità è quella di conciliare la morbidezza e la forza invisibile utilizzando attacchi improvvisi ed imprevedibili. Il colpo inizia con l'idea da parte del praticante di attaccare, in questo modo non appena l'avversario accenna un movimento sarà già stato colpito. Nella pratica è necessario sviluppare la sensibilità all'arma in modo che l'energia del praticante segua i movimenti della spada senza imporgli comandi in modo brusco e duro. Qui è lo Yi a fare da padrone: l'intento va per primo e solamente dopo segue la spada.
Lancia lunga
:è usata per sviluppare e intensificare la potenza interna. Il concetto è quello di cercare di far arrivare l'energia sino alla punta della lancia. Qui più che mai il radicamento assume un ruolo prominente ed ogni colpo deve assolutamente seere supportato dalla forza dell'intero corpo. Poiché i requisiti di questa arma sono piuttosto alti, essa viene allenata dopo diversi anni di lavoro interno. Dato che è un'arma studiata prevalentemente con lo scopo di potenziare il praticante, essa ha meno applicazioni che si possono adattare a vere situazioni di combattimento. Nello Xing Yi così come negli altri stili interni, le armi sono più pesanti di quelle degli stili esterni costringendo così il praticante ad utilizzare la forza unitaria del corpo e ad emmetterla atraverso l'arma stessa. Oltre a praticare le forme con le armi (che sono ad un livello più avanzato) bisogna anche eseguire singolarmente ogni movimento per farlo proprio ed ottimizzarlo.

Lo Xing Yi Quan

Lo Xing Yi Quan

INTRODUZIONE

Xing Yi (a volte anche Xin Yi o Hsing I): "La boxe della mente/cuore e dell'intenzione" è considerato il piú esterno degli stili interni, per via delle sue tecniche aggressive e veloci che danno l'idea di un'esplosione d'energia devastante; il tutto guidato naturalmente dal Qi. Nello stile prevalgono gli spostamenti e le tecniche rettilinee facendo molto affidamento sulla posizione dal peso arretrato san ti. L'originale Xin Yi apparse, pare, nel tempio Shaolin da Ji Long Feng, prevede solo 10 animali e s'ispira alla regola dele 6 armonie.
L'origine dello Xing Yi Quan o Liu He Xin Yi Quan (Xin Yi delle 6 armonie) si perde nella notte dei tempi, la leggenda afferma che risalga addirittura all'anno mille circa, al generale Yue Fei, della dinastia Song. Xing yi leggendario stile noto per essere sempre stato considerato da molti maestri uno dei piú segreti e che veniva insegnato agli allievi solo dopo molti anni di pratica ininterrotta. Per imparare veramente la tecnica di uno stile bisogna capirla a fondo praticandola e ripetendola a lungo; non è sufficiente infatti una semplice conoscenza del movimento, che si puó assimilare in tempi relativamente brevi. Nello Xing yi dei dieci animali l'allievo impara i movimenti degli animali che compongono lo stile che vivono tutti nelle selvagge regioni montuose dove si ritiravano i maestri taoisti. Negli altri stili si imitano anche altri animali (stili dei 12 animali).
Nei movimenti bisogna imitare in qualche modo il movimento degli animali, ma bisogna sottolineare che gli allievi si devono impegnare soprattutto a scoprire il loro yi (intento) che è il vero significato piuttosto che il loro xing (forma fenomenica). Imparando ad eseguirli, gli allievi comprendono il motivo per cui si fanno certi movimenti. Nel caso dello stile che comprende i 5 elementi perfezionando la preparazione, l'allievo apprende le 5 posture di base. Ogni postura corrisponde a uno degli elementi fondamentali ed è messa in sequenza con le altre secondo l'ordine cosmico, per cui l'acqua (postura) distrugge il fuoco (postura); il fuoco il metallo; il metallo il legno; ecc.
Così dallo studio, basato sull'osservazione e sull'imitazione del mondo della natura, si passa alla rappresentazione col corpo della combinazione e della separazione dei 5 elementi fondamentali. Quando gli allievi praticano lo xing-yi, così come si praticano le tecniche interne cinesi piú avanzate del bagua e del taiji, mettono in scena il dramma degli elementi. L'arte dello Xing yi non solo è in profonda sintonia con l'antica filosofia taoista, ma possiede anche peculiari qualità marziali. All'occhio inesperto lo Xing yi sembra somigliare allo stile di Shaolin o a qualunque altra scuola dura. Sia i movimenti sia le posture sono effettivamente simili a quelle che si trovano nella lotta di Shaolin. Troviamo pugni e parate, calci bassi e molti altri tipi di colpi. L'allievo avanza in linea retta, poi si volta e riprende ad avanzare. Ma le somiglianze con gli stili duri finisce qua.
Nello Xing yi il corpo e le spalle sono arrotondati, piuttosto spinti in avanti. Le parate sono circolari e s'adottano posture basse, con le gambe piegate. L'allievo esegue movimenti assai piú simili a quelli degli animali che a sequenze di combattimento. L'orso afferra le cose con forza; la scimmia si acquatta sulle cosce; il serpente si contorce e ondeggia da una parte all'altra, eccetera.


Persino quando alla forza si reagisce con la forza, il corpo dell'allievo rimane agile e flessuoso, i suoi riflessi sono in armonia con esso e il suo comportamento è tranquillo. Significa "mente", che è generata internamente dal cuore. Perciò Xin Yi è "la forma della mente". Lo Xin Yi è un esercizio che richiede molta piú applicazione degli stili esterni, perché l'energia va coltivata con pazienza e continuità. La "forma" dello Xin Yi è il corpo e la "mente" è il movimento che si esegue. Lo Xin Yi è l'espressione dell'energia, e solo con il tempo la fluidità e la naturalezza dei movimenti si possono esprimere nel suo pieno valore.
L'essenza dello Xin Yi si esprime con le forme. Le forme si ispirano alle leggi naturali dei 5 elementi costituenti l'universo (legno, fuoco, acqua, terra, metallo) e ai movimenti di 10 animali (drago, tigre, serpente, scimmia, cavallo, gallo, rondine, aquila e falco). Ogni elemento ha la sua particolare tecnica, una forma di applicazione ed una funzione specifica. Solo quando vengono assorbiti questi preliminari si passa allo studio dei dieci animali. Ogni animale ha una sua propria caratteristica di potenza, velocitá, scioltezza e fluiditá. Con questi requisiti assorbiti completamente l'atleta diventa la "mente " della sua integrazione nel cosmo. A questo stadio lo Xin Yi è: "la forma del volere della mente", cioé è l'atleta che decide del proprio "corpo" (la forma Xing) tramite i "movimenti" (Yi) della mente. Lo Xin Yi è uno stile che richiede un perfetto equilibrio tra mente e corpo, al punto che il pensiero non deve esistere quando una tecnica è applicata.

Storia dello Xing Yi Quan

Storia dello Xing Yi Quan

STORIA

Il motto dello Xing Yi è tradotto "Non è bello ma funziona". Dietro questa semplice frase si nasconde gran parte dell'essenza di questa antichissima arte marziale. Le forme dello Xing Yi tendono ad essere brevi, per niente appariscenti e generalmente non molto belle da vedere. Molti praticanti di questo stile passano il loro tempo praticando posizioni statiche, tecniche esplosive lineari e sparring. Raramente praticano le poche forme contenute nello stile. A causa di questa sua caratteristica lo Xing Yi deve la sua fama principalmente alla straordinaria abilità dei suoi praticanti sebbene gli stessi non abbiano avuto molte occasioni di dar prova della loro forza pubblicamente.
In occidente le persone che hanno avuto modo di conoscere l'efficacia dello Xing Yi, sono stati, per primi, i militari stazionati a Taiwan negli anni '60 e '70. Verso la fine degli anni 80, la scena delle arti marziali è stata complicata dall'avvento del Wushu moderno e delle forme da competizione. In quel periodo il governo comunista cinese decise di standardizzare le numerose arti marziali presenti in Cina, con lo scopo di favorire l'agonismo sportivo. Anche lo Xing Yi compare fra i tanti stili rivisitati dagli esperti di arti marziali convocati dal governo. In questo modo è nata una generazione di atleti che pratica esclusivamente le forme da gara.
Sebbene questi atleti possano vantare medaglieri non indifferenti, grazie alla loro abilità nel vincere eventi sportivi; le loro esecuzioni risultano quindi molto belle da vedere, ma del tutto vuote ed inefficaci da un punto di vista pragmatico e marziale.